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Casa all’asta: il contratto di affitto è ancora valido

Casa All’asta

A causa della crisi economica, un numero sempre maggiore di famiglie italiane si è vista, nell’impossibilità di continuare a pagare il mutuo o altri debiti, pignorare un proprio alloggio che nel giro di qualche mese viene poi messo all’asta. Cosa succede a chi è titolare di un contratto di affitto della casa all’asta? L’Art. 2923 del Codice civile prevede che l’inquilino che abbia stipulato con il vecchio proprietario un contratto di affitto in data precedente a quella del pignoramento sia sempre tutelato. L’accordo, infatti, è valido anche se l’appartamento è in mano al tribunale e l’aggiudicatario, cioè chi diventa proprietario dell’appartamento dopo averlo acquistato all’asta, non può sfrattare su due piedi un legittimo inquilino: il nuovo proprietario diventa successore del precedente nel contratto di locazione, che continua fino alla sua scadenza naturale.Da sapere Per recedere dalla formula contrattuale più diffusa, la cosiddetta “4+4”, allo scadere del primo quadriennio il proprietario deve fornire un valido motivo, come la necessità di utilizzare personalmente l’appartamento.