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SPID questo sconosciuto

SPID

SPID acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale è una credenziale digitale –nome utente più password– che identifica un cittadino italiano o uno straniero con permesso di soggiorno e residente in Italia. È riconosciuta su diversi siti della pubblica amministrazione, da quelli dei comuni –dove, per esempio si possono pagare multe o presentare le denunce di occupazione per pagare la TARI– a quelli dedicati ad apposite misure, come il buono di 500 euro per i docenti o quello per i 18enni.

Per richiedere l’identità digitale con SPID è necessario essere maggiorenni e presentare un modulo di richiesta di adesione che contiene tutte le informazioni necessarie per l’identificazione del soggetto richiedente, quali:
– nome, cognome, sesso, data e luogo di nascita, codice fiscale, estremi del documento di identità;
– un indirizzo di posta elettronica –univoco per ogni identità SPID– e un recapito di telefonia mobile.
La richiesta va presentata a un Gestore di Identità Digitale. In Italia esistono nove “identity provider”, cioè siti che offrono la possibilità di registrare uno SPID: funzionano in modi un po’ diversi tra loro e alcuni hanno alcune funzioni a pagamento: Aruba, InfoCert, Intesa, Lepida, Namirial, Poste, Sielte, Register.it, Tim.
I gestori, dopo aver verificato i dati del richiedente, emettono l’identità digitale rilasciando delle specifiche credenziali all’utente.


Lo SPID prevede tre diversi livelli che consentono di accedere a tre diverse tipologie di servizi:
– le credenziali SPID di I livello, che permettono di accedere ai servizi online tramite un nome utente ed una password scelti dall’utente;
– le credenziali SPID di II livello, dedicate invece ai servizi che richiedono un grado di sicurezza maggiore (come quelli dell’Agenzia delle Entrate).
Queste consentono l’accesso sempre attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente, ma vengono “rinforzate” dalla generazione di un codice temporaneo di accesso fruibile attraverso un dispositivo (come lo smartphone);
– le credenziali SPID di III livello, che prevedono l’utilizzo di ulteriori soluzioni di sicurezza e di dispositivi fisici (come una smart card) sempre erogati dal gestore dell’identità.
L’autenticazione dell’utente può avvenire sia in presenza che a distanza.
Ci sono tuttavia alcune differenze fra le due modalità:
1) L’autenticazione in presenza prevede l’esibizione di documentazione cartacea e moduli sottoscritti.
Essa può avvenire in due modi:
– presso una sede fisica del gestore dell’identità
– a domicilio su appuntamento (un postino di Poste Italiane può accertare l’identità recandosi a casa del richiedente)
2) L’autenticazione a distanza.
Anche questa prevede due modalità:
– identificazione a vista da remoto tramite webcam: un operatore verifica in una sessione audio/video con il richiedente l’identità tramite la presentazione dei documenti di identità e dichiarazioni del richiedente
– identificazione informatica tramite documenti digitali di identità: il richiedente viene identificato sulla base della verifica digitale di credenziali informatiche già in proprio possesso.
Per quanto riguarda i costi del servizio, ogni Identity Provider può decidere se rilasciare l’identità gratuitamente o a pagamento per l’utente.

Cliccando sul nome, si accede direttamente alla pagina per registrarsi. In tutti i casi tranne quelli segnalati il riconoscimento si può fare tramite lettori di smart card e firma digitale, gratuitamente; sempre in tutti casi tranne quando è indicato diversamente, i provider sono disponibili per i cittadini stranieri e non offrono il terzo livello di sicurezza.


Aruba: gli sportelli abilitati per fare il riconoscimento di persona sono molti, ma si possono consultare solo nella fase avanzata di registrazione; riconoscersi via webcam ha un prezzo che parte da 14,90 € + IVA; offre il terzo livello di sicurezza.
InfoCert: gli sportelli convenzionati sono oltre 4000: poco più di un centinaio offrono il riconoscimento gratuito, mentre per gli altri si va dai 3,50€ ai 19,90€; riconoscersi via webcam costa 19.90 € (9,90€ per i 18enni).Intesa: il riconoscimento di persona si può fare solo presso la sede a Torino; per verificare i prezzi del riconoscimento di persona e via webcam bisogna procedere con la registrazione; non è disponibile il riconoscimento con la firma digitale.
Lepida: il sito dello SPID dice che, al momento, l’implementazione del riconoscimento dello SPID registrato tramite questo provider “è in corso”; per ora, poi, il riconoscimento si può fare solo con un lettore di smart card o con la firma digitale (il riconoscimento di persona, gratuito, e quello via webcam, a pagamento, saranno attivati “a breve”).
Namirial: il riconoscimento di persona si può fare solo presso gli uffici di Senigallia, in provincia di Ancona; quello via webcam non è attivo.
Poste: il riconoscimento di persona è gratuito, presso gli uffici postali e tramite appuntamento; si può anche richiedere il riconoscimento di persona a domicilio, al prezzo di 14,50 €; non ci si può riconoscere via webcam, ma soltanto tramite SMS su un numero di cellulare certificato da Poste in precedenza; offre il terzo livello di sicurezza; è disponibile solo per cittadini italiani.
Sielte: il riconoscimento di persona si può fare negli uffici, che si possono consultare durante la registrazione; il riconoscimento via webcam è gratuito.
Register.it: non c’è il riconoscimento di persona; il riconoscimento via webcam parte da 15 € + IVA; non è disponibile per cittadini di paesi extracomunitari.
Tim: il riconoscimento di persona si può fare solo negli uffici di Roma; il riconoscimento via webcam è gratuito fino al 31 marzo 2019.

L’identità digitale offre la possibilità all’utente, persona fisica, persona giuridica o libero professionista, di accedere a diversi servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione: pagamenti di imposte, bolli o ticket, prestazioni sanitarie e previdenziali, richieste e consultazioni e altri servizi dedicati a professionisti e imprese.
Essere in possesso delle credenziali SPID, inoltre, è una condizione necessaria al fine di fare richiesta del reddito di cittadinanza.